ASI Concurrent Engineering Facility

Inaugurata la nuova infrastruttura dell'Agenzia: permetterà una accurata analisi dei costi e dei rischi per verificare preventivamente la sostenibilità delle nuove missioni spaziali

Lunedì 25 novembre è stata inaugurata presso la sede dell’ASI la Cuncurrent Engineering Facility (CEF), uno standard ECSS (utilizzato principalmente da ESA/ESTEC, CNES, DLR, ASTRIUM e THALES) che si propone di rendere più efficiente l’armonizzazione di differenti competenze professionali per analizzare la fattibilità di nuove missioni spaziali.

Presente, tra gli altri, il Direttore Generale dell'Agenzia, Fabrizio Tuzi, che ha simbolicamente 'tagliato il nastro' della nuova infrastruttura.

Sperimentata per la prima volta nel 1998 dall’ESA, la CEF è stata poi diffusa a tutti gli stati europei che la finanziano, dimostrando che, con questa metodologia, i tempi richiesti per analisi di fattibilità possono essere ridotti fino al 75%, ed i costi per i clienti possono essere addirittura dimezzati.

Con la realizzazione della Concurrent Engineering Facility l’ASI ha acquisito, a metà del 2008, gli strumenti che le permettono l’effettuazione in "house" degli studi di pre-fattibilità per missioni spaziali con diversi livelli di definizione, complessità e requisiti applicativi.

"L’utilizzo di questa metodologia rende possibile la stima dei costi di una nuova missione all’interno dell’ASI, prima di sottoporre il progetto all’industria" – ha spiegato l'ingegner Claudio Portelli, che ha promosso la realizzazione della CEF in ASI – "Inoltre, lo sviluppo in agenzia degli studi di pre-fattibilità ci permette di realizzare in piccolo il modello di una missione, rendendolo immediatamente fruibile per le aziende”.

Ogni studio in ASI-CEF infatti contiene le stime dei requisiti prestazionali, di pianificazione delle attività, la WBS, il “product tree”, la mitigazione del rischio ed infine il costo totale. I risultati degli studi possono poi essere utilizzati per l’effettuazione della review di fase A.

Ad oggi, è stato messo in piedi un gruppo di 15 esperti (personale ASI, inclusi assegnisti di ricerca e dottorandi) che hanno effettuato 4 studi di pre-fattibilità: SSETI-SWARM; MINAS-ITHIL; SEOCOSMO-SkyMed di Seconda generazione.

La pianificazione per il prossimo biennio prevede due obiettivi: condivisione interna attraverso attività di formazione e divulgazione per il personale e sviluppo di strumenti per l’interazione con i partner esterni, in modo da avere un linguaggio comune e poter predisporre in sinergia, progetti all’Unione Europea.